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Riso con fagioli alla veneziana

 

Dosi per 6 porzioni circa:

300 gr. di riso
250 gr. di fagioli secchi (borlotti o Lamon)
100 gr. di pancetta
50 gr. di burro
70 gr. di parmigiano grattugiato
100 gr. di patate
cipolla
sedano
olio di oliva
sale e pepe


Cucina

La sera prima avrete messo a bagno i fagioli. Scolateli e cuoceteli in abbondante acqua salata con le patate, due gambi di sedano e una cipolla, sino a farli disfare.
Passate le verdure al setaccio e insaporitele in una casseruola dove avrete fatto sciogliere la pancetta battuta in due cucchiai di olio.
Avrete lessato il riso in abbondante acqua salata; scolatelo, mettetelo su di un piatto di portata caldo e conditelo con il burro e metà del parmigiano.
Guarnite con la purea di fagioli e servite passando a parte il parmigiano rimasto.

 

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riso al latte

17
apr 2008

Riso al latte

 

Dosi per 6 porzioni circa:

300 gr. di riso
1 lt. di latte
limone
cannella in stecca
sale


Cucina

Portate ad ebollizione il latte insaporito con una grattugiata di buccia di limone e un pezzetto di cannella; versate il riso e, dopo averlo salato leggermente, fate cuocere per 15 minuti.
Togliete il pezzetto di cannella e lasciate intiepidire il riso al latte prima di servirlo.

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risi e bisi

17
apr 2008

Risi e bisi

 

Dosi per 6 porzioni circa:

300 gr. di riso vialone
1,200 kg. di piselli
100 gr. di pancetta
50 gr. di burro
50 gr. di parmigiano grattugiato
cipolla
barba di finocchio
brodo di carne
olio di oliva
sale e pepe


Cucina

In casseruola, con due cucchiai di olio, rosolate la pancetta tritata con una piccola cipolla e aggiungete un cucchiaio di barba di finocchio finemente tritata; mettete i piselli sgranati, sale, pepe, metà del burro e un mestolo di brodo caldo.
Cuocete, a fuoco lento, aggiungendo brodo caldo man mano che asciuga sino quasi alla cottura dei piselli. Coprite con un litro abbondante di brodo ed al primo bollore versate il riso. Due minuti prima di ritirare la casseruola dal fuoco, mescolate ai risi e bisi il parmigiano ed il burro rimasto.
Era la minestra tradizionale nel banchetto del doge il giorno di San Marco, patrono di Venezia (25 aprile).

 

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maionese

17
apr 2008

Maionese

 

Dosi per 6 porzioni circa:

2 uova
1 o 2 limoni
1/4 d'olio circa
sale e pepe


Cucina

Per facilitare la riuscita di questa salsa usate le uova a temperatura ambiente, se sono fredde di frigo infatti è facile che i tuorli non leghino gli ingredienti e quindi che la salsa "impazzisca", come si dice in gergo. Separate i tuorli dagli albumi, metteteli in una scodella o in una piccola terrina con un pizzico di sale e di pepe. Sbattete i tuorli con un cucchiaio di legno o meglio una piccola frusta, unite l'olio goccia a goccia perchè si possa incorporare; quando la salsa diventa densa unite qualche cucchiaino di succo di limone che serve a diluire il composto, continuate alternando limone ed olio fino a quando la maionese non assorbirà più olio. Se vi piace potete aggiungere alla salsa un cucchiaino di senape.
Si può preparare la maionese anche con il frullatore e in questo caso potete usare le uova intere. Mettetele nel frullatore con po' d'olio, sale e pepe; azionate fino a quando saranno amalgamati, poi versate adagio al centro del composto l'olio ed il limone. Se la maionese dovesse impazzire potrete riutilizzarla così: sbattete in un recipiente pulito un tuorlo, incorporate adagio adagio la salsa non legata e poi procedete unendo olio e limone.
Per una buona riuscita della salsa maionese è necessario usare uova fresche, magari non di allevamento, e un olio di qualità. C'è chi preferisce usare solo olio d'oliva di prima spremitura, che da una salsa molto saporosa, chi invece all'olio d'oliva unisce una parte di olio di semi. È evidentemente una questione di gusti. Bisogna comunque far attenzione perchè una salsa troppo saporosa non è adatta per il pesce bollito infatti ne schiaccia il gusto delicato.

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besciamella

17
apr 2008

Besciamella

 

Dosi per 6 porzioni circa:

50 gr. di burro
1 cucchiaio di farina
1/2 lt. di latte
noce moscata
sale


Cucina

In una casseruola, fate sciogliere il burro ed incorporate la farina mescolando con un cucchiaio di legno. Quando colorisce, versate il latte: se caldo un poco per volta, se freddo tutto insieme.
Mescolate sino ad ottenere un composto cremoso, salate, quindi spruzzate di noce moscata, se piace.
Potrete arricchire la besciamella aggiungendo a cottura ultimata, e a seconda dell'uso che ne farete, parmigiano grattugiato e tuorli d'uovo.

 

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salsa verde

17
apr 2008

Salsa verde

 

Dosi per 6 porzioni circa:

Un bel ciuffo di prezzemolo
3 o 4 acciughe sotto sale
2 spicchi d'aglio
pangrattato
aceto di vino
olio d'oliva
1 tuorlo di uovo sodo


Cucina

Lavate ed asciugate il prezzemolo, tritatelo con l'aglio e le acciughe dopo averle dissalate e diliscate; unitevi un cucchiaio di pangrattato con un pizzico di aceto ed un tuorlo schiacciato con la forchetta; mescolate lentamente e diluite con abbondante olio d'oliva.
Se vi piace potrete aggiungere alla salsa dei capperi anch'essi tritati.
Questa salsa accompagna i bolliti, ma è ottima anche con il pesce o per condire patate lessate.

 

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salsa di pomodoro

17
apr 2008

Salsa di pomodoro

 

Dosi per 6 porzioni circa:

1 kg. di pomodoro da sugo tipo San Marzano
1 carota
I cipolla
1 piccolo gambo di sedano
qualche fogliolina di basilico o di prezzemolo


Cucina

Lavate i pomodori maturi e gli odori; metteteli al fuoco e cuoceteli a calore sostenuto per circa quaranta minuti (fino a quando si sarà consumata l'acqua), quindi passateli al setaccio.
Otterrete una salsa densa che, con una noce di burro, vi servirà per condire la pastasciutta o per preparare diverse altre pietanze. La salsa si conserva in frigorifero per alcuni giorni.
Fino a pochi decenni fa la salsa di pomodoro non era così comune per condire la pasta, che si mangiava soprattutto con i piselli o con il sugo di acciughe (bigoli in salsa). Negli ultimi tempi è diventata invece di uso quotidiano e quindi deve entrare di diritto anche in un ricettario veneto.

 

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Gransapori alla veneziana

 

Dosi per 6 porzioni circa:

Gransopori
aglio
prezzemolo
limone
olio d'oliva
sale e pepe


Cucina

Lavate molto bene i crostacei, strofinate la corazza con una spazzolino per togliere eventuali incrostazioni. Fate lessare i gransopori in acqua bollente leggermente salata per venti minuti, lasciateli intiepidire nell'acqua di cottura, poi estraeteli e staccate le zampe ed il carapace.
Con l'aiuto di un coltellino togliete e spezzettate la polpa, estraete anche le uova e l'eventuale corallo. Rompete le zampe con l'apposito arnese o più semplicemente con uno schiaccianoci per estrarne il contenuto (che è squisito). Raccogliete la polpa sminuzzata, mettetela in una zuppiera con le uova ed il corallo, conditela con prezzemolo tritato, succo di limone, olio d'oliva, sale e pepe.
Servite preferibilmente come antipasto, ma se volete anche come secondo piatto freddo.

 

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Minestra di fegatini

 

Dosi per 6 porzioni circa:

250 gr. di farina bianca
200 gr. di fegatini di pollo
30 gr. di lauro
2 uova
latte
parmigiano grattugiato
brodo di manzo
sale e noce moscata


Cucina

Preparate la pasta come al solito con farina, uova, un pizzico di sale e il latte tiepido necessario ad ottenere un composto morbido. Stendetela con il mattarello a sfoglia sottile, arrotolatela e tagliatela a fettine spesse mezzo centimetro, che allargherete su una tovaglia infarinata e lascerete asciugare.
In casseruola, nel burro sciolto con una foglia di lauro (che toglierete al termine della cottura), fate rosolare i fegatini di pollo nettati e tagliati a dadini. Spruzzate di sale e noce moscata e lasciate insaporire per 5 minuti.
Portate ad ebollizione un litro e mezzo di brodo, versate le tagliatelle e i fegatini e fate cuocere.
Versate la minestra nella zuppiera e servitela passando a parte il parmigiano grattugiato.

 

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Polenta

 

Dosi per 6 porzioni circa:

500 gr. di farina di granturco
sale


Cucina

Ponete al fuoco nel paiolo di rame stagnato o in una pentola di acciaio abbastanza alta, due litri circa d'acqua con un po' di sale. Non è possibile dare l'esatta misura dell'acqua perchè dipende dalla qualità della farina, dalla sua umidità ed anche dall'intensità del fuoco. Durante la cottura non si dovrebbe aggiungere altra acqua, tuttavia se vi accorgete che la polenta sta diventando troppo dura e fate fatica a mescolarla, aggiungete acqua bollente, per non interrompere la cottura.
Per la preparazione procedete così: quando l'acqua incomincia a bollire versate a pioggia e sempre mescolando con l'apposito mestolo (o con un cucchiaio di legno) la farina; lasciatela cadere con attenzione e senza troppa fretta dalla mano, appunto come già detto "a pioggia", per evitare la formazione di grumi; badate che l'acqua continui a bollire. Cuocete a fuoco vivace rimestando in continuazione. Se all'inizio la polenta risultasse un po' troppo morbida, potrete aggiungere ancora una manciata di farina. La cottura dura una cinquantina di minuti; comunque quando è cotta la polenta tende a staccarsi dai bordi.
Questa pietanza deve essere cotta a lungo perchè così diventa più digeribile; infatti solo la prolungata cottura fa aprire le cellule legnose del mais liberando l'amido in esse contenuto.
Versate la polenta su un tagliere di legno rotondo; se questa operazione vi risulta difficile versatela prima in una zuppiera bagnata e subito dopo, appena ha preso la forma, sul tagliere. Copritela con un tovagliolo. Tagliatela con un filo bianco, non solo per mantenere viva una simpatica tradizione, ma anche perchè solo così otterrete delle belle fette regolari.
La polenta che resta è ottima il giorno dopo abbrustolita; per prepararla basta tagliarla e disporre le fette su di una graticola o su di una piastra metallica ben calda, girandole quando si sarà formata una crosticina.
Nel Veneto da sempre per fare la polenta si usa sia la farina di mais bianca che quella di mais gialla. Non c'è differenza sostanziale di sapore o d'uso tra le due ma una diversità comunque c'è ed è sufficiente a creare preferenze tra i consumatori.
La bianca viene normalmente macinata più fine ed è considerata più delicata; la gialla, macinata più grossa, risulta più granulosa e forse più saporita. Per l'una e per l'altra vale solo il gusto personale e l'abitudine.
Ciò nonostante direi che, ad esempio, con gli uccellini allo spiedo è "di rigore" la bianca, con la carne al sugo la gialla.

 

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dolci

26
mar 2008

Torta all’arancia

Ingredienti per l’impasto:

200 gr. di farina
130 gr. di zucchero
125 gr. di burro (o margarina)
½ bicchiere di latte
una bustina di lievito per dolci
4 uova
buccia grattugiata di due arance
Ingredienti per la farcitura
Succo di due arance
Succo di ½ limone
3 cucchiai colmi di zucchero
1 uovo
1 noce di burro

Preparazione:

Battere i tuorli con lo zucchero e il burro (o la margarina),
aggiungere il latte, la farina, il lievito e la buccia grattugiata delle arance.
Per ultimo, unite gli albumi d’uovo montati a neve.
Introducete l’impasto in forno caldo a 180° per 45 minuti e, a cottura ultimata,
farcite il dolce con la crema seguente.

Crema per la farcitura:
Unite il succo delle due arance e di mezzo limone con lo zucchero,
l’uovo intero e la noce di burro.
Fate cuocere a fuoco lento senza portare ad ebollizione, finché la crema
non raggiunge una densa consistenza.

 

 

 

 

 

 

1792 - Torta delle rose

 

Dosi per: 6

 

per l’impasto:

 

farina 500 g

 

zucchero 100 g

 

limone mezzo

 

uova 2

 

burro 80 g

 

latte 125 ml

 

lievito 1 bustina

 

vanillina 1 bustina

 

sale 1 cucchiaino scarso

 

per la farcitura:

 

zucchero 100 g

 

burro 100 g               &